La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una nuova disciplina di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
L’agevolazione riguarda beni materiali e immateriali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, inclusi negli allegati IV e V della legge 199/2025.
Cos’è l’iperammortamento
L’iperammortamento consente di aumentare fiscalmente il valore del bene acquistato ai fini del calcolo delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing.
Non si tratta di un contributo diretto, ma di una maggiorazione fiscale che riduce il reddito imponibile.
La maggiorazione si applica:
- ai beni materiali 4.0;
- ai software e beni immateriali collegati;
- ai beni nuovi strumentali all’attività d’impresa.
Quali beni sono agevolabili
Sono ammessi gli investimenti in beni:
- nuovi;
- strumentali all’attività d’impresa;
- interconnessi al sistema aziendale;
- inclusi negli allegati IV e V della legge 199/2025.
In pratica rientrano:
- macchine operatrici 4.0;
- escavatori interconnessi;
- sistemi di controllo automatico;
- sistemi di guida e gestione digitale;
- sensori e dispositivi IoT;
- software di gestione produzione;
- piattaforme cloud integrate;
- sistemi MES/ERP integrati con le macchine.
Periodo valido degli investimenti
Sono agevolabili gli investimenti completati:
- dal 1° gennaio 2026;
- al 30 settembre 2028.
Il completamento coincide con:
- l’effettuazione dell’investimento secondo il TUIR;
- l’interconnessione del bene al sistema aziendale.
Misura dell’agevolazione
La maggiorazione varia in funzione dell’importo complessivo investito annualmente:
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Fascia investimento
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Maggiorazione
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fino a 2,5 milioni €
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180%
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oltre 2,5 e fino a 10 milioni €
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100%
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oltre 10 e fino a 20 milioni €
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50%
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Come funziona in pratica
Esempio
Un’impresa acquista un escavatore 4.0 interconnesso da 200.000 €.
Con maggiorazione del 180%:
- valore fiscale ammortizzabile = 560.000 €;
- il beneficio si traduce in maggiori quote deducibili negli anni.
Procedura per ottenere il beneficio
La procedura passa attraverso il portale del GSE.
1. Comunicazione preventiva
L’impresa deve inviare una comunicazione preventiva per ciascuna struttura produttiva indicando:
- dati aziendali;
- beni acquistati;
- importo degli investimenti;
- data prevista di interconnessione;
- dati relativi alla maggiorazione fiscale.
2. Conferma dell’investimento
Entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE occorre inviare:
- conferma dell’investimento;
- prova del pagamento dell’acconto pari almeno al 20%;
- riferimenti delle fatture agevolabili.
Nel leasing, il requisito del 20% è soddisfatto con:
- stipula del contratto;
- ordine di acquisto della società di leasing.
3. Comunicazione di completamento
A investimento concluso e a bene interconnesso, l’impresa deve inviare la comunicazione finale.
Scadenza massima:
- entro il 15 novembre 2028.
La comunicazione deve contenere:
Quando si può iniziare a usare il beneficio
La maggiorazione è utilizzabile:
- dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento;
- purché il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo d’imposta;
- dopo esito positivo delle verifiche del GSE.
Documentazione obbligatoria
Perizia tecnica asseverata
Serve una perizia che certifichi:
- caratteristiche 4.0 del bene;
- inclusione negli allegati IV e V;
- interconnessione al sistema aziendale.
La perizia può essere rilasciata da:
Quando si può iniziare a usare il beneficio
La maggiorazione è utilizzabile:
- dal periodo d’imposta in cui viene trasmessa la comunicazione di completamento;
- purché il bene sia entrato in funzione nello stesso periodo d’imposta;
- dopo esito positivo delle verifiche del GSE.
Documentazione obbligatoria
Perizia tecnica asseverata
Serve una perizia che certifichi:
- caratteristiche 4.0 del bene;
- inclusione negli allegati IV e V;
- interconnessione al sistema aziendale.
La perizia può essere rilasciata da:
Certificazione contabile
È obbligatoria una certificazione che attesti:
- effettivo sostenimento delle spese;
- corrispondenza con la documentazione contabile.
La certificazione deve essere rilasciata da:
- revisore legale;
- società di revisione.
Comunicazioni periodiche obbligatorie
Dal momento della prima comunicazione preventiva fino al termine dell’agevolazione, l’impresa deve inviare:
Entro il 20 gennaio di ogni anno
Una comunicazione con:
- investimenti effettuati;
- costi sostenuti;
- previsione di utilizzo del beneficio.
Entro il 30 giugno
Una comunicazione integrativa con:
- piano di ammortamento;
- quote annuali dell’incentivo.
Accesso alla piattaforma
Tutte le comunicazioni devono essere inviate tramite la piattaforma GSE accessibile con:
Portali ufficiali:
Controlli e verifiche
Il GSE e l’Agenzia delle Entrate possono effettuare controlli documentali e tecnici.
L’impresa deve conservare:
- fatture;
- documenti di trasporto;
- perizie;
- certificazioni;
- documentazione tecnica;
- prove dell’interconnessione.
Quando si perde il beneficio
La decadenza può avvenire in caso di:
- vendita del bene senza sostituzione;
- trasferimento all’estero;
- documentazione irregolare;
- assenza dei requisiti;
- false dichiarazioni;
- impossibilità di effettuare controlli.
Checklist operativa
Prima dell’acquisto
- Verifica che il bene rientri negli allegati IV o V;
- verifica requisiti di interconnessione;
- pianifica integrazione con ERP/MES o cloud aziendale.
Durante l’investimento
- invia comunicazione preventiva;
- versa almeno il 20% di acconto;
- conserva tutte le fatture.
A installazione conclusa
- completa interconnessione;
- ottieni perizia asseverata;
- ottieni certificazione contabile;
- invia comunicazione finale al GSE.
Negli anni successivi
- invia comunicazioni annuali;
- conserva la documentazione;
- mantieni il bene in azienda.