È pronto il nuovo decreto attuativo per l’Iperammortamento 2026-2028 con le regole per fruire dell’incentivo e numerosi chiarimenti attesi dalle imprese. Vengono ammessi gli investimenti per ordini effettuati prima del 1 gennaio 2026. Si specifica che le soglie massime per le aliquote sono annuali e non triennali. Cambia il meccanismo delle comunicazioni di conferma, che si potranno fare anche per singoli beni. Viene chiarito che sono ammissibili anche gli investimenti in software erogato in modalità as-a-service e che gli investimenti in sistemi di accumulo sono indipendenti da quelli in impianti di generazione. Perizia obbligatoria per tutti gli investimenti.
I software in modalità as-a-service
Uno dei punti che le aziende chiedevano a gran voce di chiarire è quello dei software acquistati in modalità as-a-service e quindi a fronte di canoni per l’utilizzo e non di immobilizzazioni.
Il decreto attuativo prevede che in questi casi “il beneficio è calcolato anche rispetto ai costi sostenuti a titolo di canone per l’accesso a tali beni, limitatamente alla quota del canone di competenza del singolo periodo d’imposta di vigenza della disciplina agevolativa”.
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