Ormai ci siamo! Un’occasione irripetibile per introdurre le nuove tecnologie nel settore dello scavo.
Il decreto attuativo della Legge di Bilancio 2026 definisce i dettagli per l’applicazione di una nuova maggiorazione fiscale per gli investimenti in beni strumentali 4.0 effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Per il settore movimento terra, rientrano tra i beni agevolabili anche:
- escavatori e macchine operatrici dotate di sistemi digitali;
- sistemi di controllo profondità e guida scavo 2D/3D;
- sensori e dispositivi di monitoraggio macchina;
- piattaforme cloud integrate per raccolta dati e gestione operativa;
- software interconnessi alla gestione aziendale o di cantiere;
- sistemi per automazione, telemetria e tracciabilità delle operazioni.
L’agevolazione si applica esclusivamente a beni:
- nuovi;
- interconnessi;
- funzionali alla trasformazione digitale dell’impresa.
Misura del beneficio
La maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile è prevista nelle seguenti percentuali:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni;
- 50% per la quota tra 10 e 20 milioni.
Il beneficio opera tramite incremento delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing.
Requisiti tecnici fondamentali
Per accedere all’agevolazione i sistemi devono:
- essere interconnessi ai sistemi aziendali;
- scambiare dati in modo automatico;
- consentire monitoraggio e tracciabilità delle attività;
- integrare raccolta dati macchina e/o cantiere;
- essere identificabili univocamente;
- rispettare i requisiti previsti dagli allegati IV e V della legge.
Nel caso dei sistemi di controllo scavo, risultano particolarmente rilevanti:
- registrazione delle quote di scavo;
- gestione digitale delle lavorazioni;
- integrazione con piattaforme cloud;
- trasmissione dati verso ERP/MES o sistemi gestionali;
- monitoraggio produttività e avanzamento lavori.
Procedura di accesso
La procedura si svolge tramite piattaforma GSE e prevede tre fasi:
- Comunicazione preventiva dell’investimento;
- Conferma investimento con pagamento di almeno il 20% del costo;
- Comunicazione di completamento dopo interconnessione e messa in funzione.
Tutta la gestione avviene online tramite SPID/CIE.
Documentazione obbligatoria
Sono richiesti:
- perizia tecnica asseverata rilasciata da tecnico abilitato;
- certificazione contabile del revisore;
- documentazione tecnica e fiscale completa;
- fatture e prove di pagamento;
- documentazione di interconnessione.
Controlli e decadenza
Il GSE e l’Agenzia delle Entrate possono effettuare controlli documentali e tecnici.
La perdita del beneficio può avvenire in caso di:
- assenza dei requisiti tecnici;
- mancata interconnessione;
- documentazione incompleta;
- dichiarazioni non corrette;
- cessione del bene senza sostituzione equivalente.
Energia rinnovabile e cantieri
Il decreto estende inoltre le agevolazioni agli impianti per autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, inclusi:
- fotovoltaico;
- accumuli;
- impianti termici rinnovabili.
Questo aspetto può risultare interessante per:
- basi operative;
- cantieri industriali;
- impianti prefabbricati;
- strutture produttive ad alto consumo energetico.
Impatto per il settore movimento terra
Per le imprese di scavo e costruzioni il decreto rappresenta una forte accelerazione verso:
- digitalizzazione del cantiere;
- automazione delle lavorazioni;
- riduzione errori di quota;
- aumento produttività;
- raccolta dati operativi;
- integrazione macchina-cloud-ufficio.
I sistemi di controllo profondità e guida escavatori diventano quindi non solo strumenti operativi, ma anche investimenti fiscalmente incentivati nell’ambito della transizione digitale 4.0.




